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Caserta: appalti truccati nei rifiuti e nelle sanificazioni

Un sistema basato sulla corruzione di funzionari pubblici. Al centro un imprenditore già condannato, riferimento del clan Schiavone-Bidognetti. Misure cautelari per il sindaco di Arienzo e per un ex consigliere regionale. Indagato ex dg Asl Caserta

Avrebbero corrotto amministratori locali per aggiudicarsi appalti, legati alla raccolta dei rifiuti, in favore di imprenditori di riferimento del clan. Sono diciassette le misure cautelari eseguite dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta nelle province di Caserta, Napoli, Roma, Avellino e Benevento.

Il focus dell’inchiesta
Le indagini hanno portato alla luce vicende illecite condotte intorno alla figura di riferimento di un potente imprenditore particolarmente attivo nel settore dei rifiuti e delle sanificazioni e già condannato per la sua partecipazione esterna al clan dei Casalesi, col ruolo di imprenditore di riferimento del gruppo criminale Schiavone-Bidognetti. Che dal 2022 e fino almeno a fine 2023, dopo un lungo periodo di carcerazione, avrebbe ripreso a svolgere la stessa attività per la quale in precedenza era stato condannato. Era in grado di infiltrarsi nel tessuto delle pubbliche amministrazioni – dai comuni alle aziende sanitarie – allo scopo di orientare gli appalti a favore di imprenditori di settore che a lui – ed ai suoi complici – si rivolgevano per ottenere illecitamente commesse pubbliche o appalti di servizi, in cambio di somme di denaro stabilite in percentuale rispetto all’importo dell’appalto aggiudicato.

Le misure
Tra i destinatari delle misure cautelari c’è Giuseppe Guida, sindaco di Arienzo (CE), coordinatore provinciale di Forza Italia. Per lui i domiciliari. In carcere invece Nicola Ferraro, ex consigliere regionale Udeur e imprenditore dei rifiuti di Casal di Principe, che già ha scontato 7 anni di carcere per concorso esterno in camorra. Tra gli indagati anche l’ex direttore generale dell’Asl di Caserta Amedeo Blasotti, per il quale la Procura guidata da Nicola Gratteri aveva chiesto il divieto di dimora che però il Gip non ha concesso durante gli interrogatori del maggio scorso, e l’ex consigliere regionale Luigi Bosco, attuale coordinatore regionale di Azione; anche per quest’ultimo la richiesta di misura è stata rigettata.

Fi sospende Guida
“Il responsabile nazionale dell’organizzazione Francesco Battistoni ha sospeso il segretario provinciale di Caserta, Giuseppe Guida, in attesa che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati. Il responsabile nazionale dell’organizzazione ha nominato la dottoressa Amelia Forte commissario provinciale di Forza Italia a Caserta”. Lo si apprende da fonti di Forza Italia.

I particolari
Nel settore delle sanificazioni la capacità di infiltrazione era funzionale alla preesistente esistenza di una sorta di “cartello di imprese”, le quali partecipavano, di volta in volta, alle gare avendo la certezza della programmata “rotazione” tra di esse. A ciò, alle volte, si sommava il meccanismo del sub-appalto da parte delle ditte aggiudicatarie a favore di, altrettanto compiacenti, imprenditori rientranti nel sistema. Tutti i proventi di tale, enorme, giro di affari confluivano verso uno degli imprenditori del cartello che, proprio nel corso dell’attività, alla fine del 2023 subì una perquisizione ed il sequestro di circa due milioni di euro, rinvenuti occultati all’interno della sua abitazione. Il denaro, oltre ad essere accumulato, veniva inoltre recapitato al dominus dell’articolato sistema illecito, attraverso la movimentazione e la custodia ad opera di altri suoi complici. Le indagini hanno anche svelato rapporti ed infiltrazioni con manager di ditte operanti nel settore delle pulizie/sanificazioni e fornitura di servizi in importanti strutture pubbliche.

fonte RAI News

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