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Le Rotte

I rifiuti sono una risorsa, i rifiuti sono un problema. In questi punti cardinali si sviluppa il moderno concetto dei traffici a livello nazionale e transfrontaliero.

Tra flussi illegali e legali, i rifiuti industriali e quelli che escono dalle nostre case prendono le strade più diverse, percorrendo migliaia di chilometri in tutto il mondo, verso mete dove spesso non esistono impianti idonei al loro trattamento.

La gestione criminale dei rifiuti nasce come business fiorente della camorra casertana ma le inchieste giudiziarie susseguitesi negli anni hanno fatto emergere la corresponsabilità di un pezzo deviato di imprese e istituzioni, testimoniando il radicamento di un sistema economico – produttivo dalla elevata fragilità, insinuato da dinamiche del massimo profitto a discapito di ambiente e salute.

La migrazione dei rifiuti, che secondo il principio di prossimità dovrebbero trovare una collocazione a fine vita senza fare il giro del mondo, è un fenomeno in crescita, che punta a nascondere il problema e le criticità nella gestione.

Per un lungo periodo la Cina ha accolto i rifiuti prodotti dall’Occidente, soprattutto quelli plastici. Poi è stata la volta di Vietnam, Malesia e Thailandia. Oggi, al primo posto tra i Paesi dove l’ Europa esporta i propri rifiuti c’è la Turchia, trasformata in pattumiera del nostro continente. Da una parte traffici illegali ma dall’altra anche movimentazioni che producono ingenti guadagni, partendo da rifiuti smaltiti regolarmente, alimentando traffici che varcano qualsiasi tipo di frontiera, che seguono ogni rotta possibile. Per mare, su gomma o rotaia.

Non c’è un Paese che possa dirsi risparmiato. Appena viene disvelata una nuova rotta, ecco che se ne apre un’altra. Enormi interessi geopolitici, maglie larghe della legislazione, difficoltà della macchina della prevenzione e del contrasto dei flussi irregolari, modelli economici ancora lontani dalla sostenibilità rendono sempre più fitta la mappa delle rotte. In nome del profitto, si avvelenano comunità e territori. Indagare le rotte, scoprirne di nuove, è l’intento del Centro Studi Ecoreati.

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