“Ecco come avevamo trovato il rimorchio abbandonato fronte strada tra Salerno e Pontecagnano: pieno di rifiuti tossici e pericolosi. I test di laboratorio non lasciano spazio a dubbi, classificando i materiali come sostanze cancerogene ed ecotossiche.
La “firma” dei rifiuti è chiara e rimanda direttamente ai fanghi dell’industria conciaria, vista l’altissima concentrazione di cromo, metallo pesante tipico della lavorazione delle pelli, che minaccia ora il suolo e l’ecosistema marino“. Lo ha denunciato, in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook il parlamentare campano Francesco Borrelli, deputato di Avs, che aveva già acceso i riflettori sul caso lo scorso mese di marzo.
Il mezzo, individuato dalla Polizia Municipale di Pontecagnano Faiano nell’ottobre 2025, era stato immediatamente segnalato all’Autorità Giudiziaria, che ha coordinato le successive attività investigative.
L’ARPAC, già agli inizi del mese di novembre, aveva effettuato le prime verifiche tecniche sui materiali presenti, dalle quali era emerso che si sarebbe trattato di residui di lavorazione conciaria, quindi rifiuti speciali non classificati come pericolosi.
Il procedimento penale, nell’ambito del quale è stato accertato che il rimorchio risultava rubato e dotato di targa clonata, si è successivamente concluso con l’archiviazione e con la disposizione della confisca dei rifiuti ai fini dello smaltimento e della restituzione del rimorchio al legittimo proprietario.
Fonte Comunicato stampa Regione Campania


