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Caserta, rifiuti edili trasportati senza formulario: scatta la sanzione e una denuncia per falso

Nuovo intervento nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi. A Caserta, nella frazione di San Clemente, un controllo sul trasporto di rifiuti provenienti da lavorazioni edili ha portato a una sanzione amministrativa e alla denuncia del titolare di una società.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, intervenuti a seguito di una richiesta di supporto del personale dell’Esercito Italiano dell’8° Reggimento Bersaglieri “Garibaldi”, impegnato nei servizi di controllo del territorio contro gli illeciti ambientali.

Durante le verifiche è stato fermato un autocarro Iveco Daily condotto da un uomo di 47 anni, dipendente di una società operante nel settore dei restauri.

Sul veicolo veniva trasportato materiale di risulta derivante da lavori edili, classificato come rifiuto non pericoloso.

Il trasporto senza FIR

Dagli accertamenti sarebbe emersa l’assenza del previsto Formulario di identificazione dei rifiuti (FIR), il documento che accompagna il rifiuto durante il trasporto e che rappresenta uno degli strumenti fondamentali per garantirne la tracciabilità.

La documentazione consente infatti di ricostruire elementi essenziali della movimentazione del rifiuto, dal soggetto che lo produce o lo detiene al trasportatore, fino all’impianto cui il materiale viene destinato.

Per l’assenza del formulario è stata contestata al conducente una sanzione amministrativa.

La disciplina contenuta nel Testo unico ambientale prevede, salvo che il fatto costituisca reato, una sanzione pecuniaria da 1.600 a 10.000 euro per il trasporto di rifiuti effettuato senza il formulario previsto dall’articolo 193 del decreto legislativo 152/2006 o senza la documentazione sostitutiva prevista dalla normativa.

Il documento presentato dopo il fermo

La vicenda avrebbe però assunto un ulteriore rilievo poco dopo il controllo.

Sul posto sarebbe infatti arrivato il titolare della società, un 35enne residente a Caserta, che avrebbe esibito ai militari un formulario destinato a documentare la regolarità del trasporto.

Le successive verifiche avrebbero tuttavia fatto emergere un elemento ritenuto significativo dagli investigatori: il documento sarebbe stato generato successivamente al momento in cui l’autocarro era stato fermato per il controllo.

Al termine degli accertamenti il titolare è stato quindi denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria, in quanto ritenuto, allo stato delle indagini, indiziato di falsità materiale commessa da privato e falsità ideologica in atto pubblico.

Resta naturalmente fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità penale potrà essere accertata soltanto all’esito definitivo del procedimento.

I controlli nella Terra dei Fuochi

L’intervento di Caserta si inserisce nel dispositivo di vigilanza attivo nei territori della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove le attività di controllo vedono impegnate diverse componenti dello Stato nella prevenzione degli sversamenti, degli abbandoni e delle altre forme di gestione illecita dei rifiuti.

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