Traffico rifiuti e inquinamento ambientale tra i reati ipotizzati
I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Caltanissetta, con il supporto del Reparto Territoriale di Gela, hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti dell’ingegnere Giovanna Picone, manager della società in house Impianti Srr, che gestisce la discarica pubblica di Timpazzo, nel territorio gelese.
La misura cautelare ha raggiunto anche l’architetto Giuseppe Bellavia e l’ingegnere Salvatore Parlatore, tecnici di riferimento della società, oltre ai responsabili d’area dell’impianto Angelo Collodoro e Salvatore Falduzza.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti e di irregolarità nella gestione dei conferimenti provenienti da numerosi Comuni siciliani.
Nell’ambito dell’inchiesta è stato inoltre disposto il sequestro della società Impianti Srr, controllata dalla Srr4, con la contestuale nomina di un commissario giudiziario.
Secondo quanto emerso dalle indagini, all’interno della discarica di Timpazzo sarebbero state conferite, movimentate e successivamente interrate tra le 10 e le 12 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani indifferenziati senza il preventivo trattamento previsto dalla normativa. Gli investigatori avrebbero inoltre accertato che una parte significativa dei rifiuti organici provenienti dai Comuni soci, che avrebbero dovuto essere sottoposti a specifici processi di trattamento all’interno dell’impianto, sarebbe stata invece smaltita direttamente in discarica.
Tutti gli indagati, nel corso delle attività investigative, hanno respinto le contestazioni mosse dalla Procura.
Fonte: Giornale di Sicilia, La Sicilia, Rainews


