Il bilancio delle vittime del crollo di una discarica nel centro delle Filippine è salito a 36 persone, secondo quanto riferito dalle autorità. L’incidente ha scatenato appelli per una revisione del sistema di gestione dei rifiuti del Paese.
La frana si è verificata nella discarica di Binaliw a Cebu City la settimana scorsa, mentre oltre 100 lavoratori erano sul posto.

Un funzionario dei vigili del fuoco locale aveva in precedenza già dichiarato che era improbabile che “ci fossero ancora persone in vita” tre giorni dopo il crollo di “tonnellate di detriti”.
L’incidente ha provocato richieste di indagini sulle cause del crollo e di una revisione del sistema di gestione dei rifiuti del Paese.
Le autorità ambientali hanno ordinato alla società Prime Integrated Waste Solutions, Inc., gestore della discarica, di sospendere le attività sul sito.
La società dovrà presentare un “piano di conformità entro 90 giorni”, ha dichiarato il Dipartimento locale dell’Ambiente e delle Risorse Naturali in un comunicato di lunedì. Il dipartimento ha anche annunciato che condurrà un’indagine sulle cause del crollo e chiamerà a rispondere i responsabili.
I parlamentari hanno chiesto revisioni del sistema di gestione dei rifiuti e delle condizioni di lavoro dei dipendenti del settore.
«Questo non sarebbe mai dovuto accadere», ha dichiarato lunedì la senatrice Imee Marcos, che ha chiesto un’indagine sulle operazioni della discarica di Binaliw. «Abbiamo già visto tragedie simili in passato, eppure gli stessi pericoli persistono. Le vite perse a Cebu esigono risposte chiare e riforme concrete».
Bienvinido Ranido, un residente vicino alla discarica che aveva la moglie impiegata nella discarica, ha raccontato a Reuters di aver visto persone fuggire dal sito gridando che: “l’immondizia è esplosa”.
«Ho preso velocemente la moto e mi sono precipitato alla discarica. Quando sono arrivato, ho visto l’edificio crollato e sepolto dalla spazzatura. Ho solo urlato», ha detto. I soccorritori hanno recuperato il corpo di sua moglie il giorno dopo.
La discarica di Binaliw si trova su un terreno di 20 ettari, di cui 3 ettari utilizzati per la discarica.
Mentre le autorità stanno ancora indagando sulle cause della frana, un rapporto preliminare dell’ufficio locale per le Miniere e le Scienze Geologiche indica come fattori le piogge continue delle ultime settimane, che hanno reso i rifiuti più pesanti, oltre ad altri aspetti ingegneristici.
Le discariche sono comuni nelle grandi città filippine come Cebu, centro commerciale e snodo dei trasporti delle Visayas, le isole centrali dell’arcipelago.

Le Filippine generano circa 61.000 tonnellate di rifiuti solidi ogni giorno. Un fattore determinante di questa emergenza è la “sachet economy”: beni essenziali quotidiani venduti in piccole confezioni di plastica usa e getta, difficili da riciclare e che spesso sfuggono completamente ai sistemi di raccolta.
Pur essendo in vigore la Legge per la Gestione Ecologica dei Rifiuti Solidi, che impone l’uso di discariche sanitarie controllate e centri di smistamento locali, la sua applicazione procede a rilento. Attualmente esistono solo 318 discariche sanitarie accreditate a livello nazionale, a fronte di oltre 1.700 amministrazioni locali. Di conseguenza, numerose comunità sono costrette a ricorrere a discariche abusive o inadeguate.
fonti: BBC, NBC News, Reuters

