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Giornata Internazionale della Madre Terra

La Giornata Internazionale della Madre Terra, istituita dalle Nazioni Unite nel 2009 con la risoluzione A/RES/63/278, si celebra ogni anno il 22 aprile per promuovere l’armonia con la natura e il pianeta. Coinvolge 192 paesi nella sensibilizzazione su cambiamenti climatici, inquinamento e conservazione delle risorse. 

  • Origini: Nata il 22 aprile 1970 negli USA su iniziativa del senatore Gaylord Nelson e dell’attivista Denis Hayes, per rispondere al crescente degrado ambientale.
  • Obiettivo ONU: Riconoscere la responsabilità collettiva di promuovere l’equilibrio tra bisogni economici, sociali e ambientali per le generazioni attuali e future.
  • Celebrazioni: Si svolgono manifestazioni globali, educazione ambientale e iniziative per la sostenibilità.
  • Temi: Lotta ai combustibili fossili, la protezione della biodiversità e la promozione di energie rinnovabili.

Il nostro pianeta è schiacciato dalla crisi climatica e ambientale. Gli ultimi tre anni sono stati i più caldi mai registrati e la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi 800mila anni. I ghiacciai continentali hanno già perso circa il 5% del loro volume, una quantità d’acqua che basterebbe all’intera popolazione mondiale per trent’anni. A questo si aggiunge la perdita di oltre 4 milioni di ettari di foreste ogni anno: gli incendi nel 2025 hanno distrutto 390 milioni di ettari.

La biodiversità è un altro fronte critico: negli ultimi 50 anni le popolazioni di vertebrati selvatici hanno subito un crollo medio del 73%. 
Non meno grave è l’inquinamento da plastica, con oltre 20 milioni di tonnellate che finiscono ogni anno in fiumi e oceani. 
Così come l’allarme lanciato sull’uso dei pesticidi. In Italia, fino al 48% degli alimenti contiene residui di queste sostanze, con un impatto devastante sugli insetti impollinatori, come le api: nell’ultimo decennio nel nostro Paese sono scomparsi 200.000 alveari.

Uno spiraglio di ottimismo arriva dai dati sulla transizione energetica mondiale. Il rapporto globale sull’elettricità 2026 del think tank Ember rivela che nel 2025 la crescita delle fonti rinnovabili ha superato l’aumento della domanda globale di energia. Questo successo è trainato soprattutto da Cina e India, che sono riuscite a coprire i propri consumi crescenti con il solare e l’eolico, riducendo la produzione da carbone e gas. Al contrario, l’Italia segna una battuta d’arresto: l’anno scorso le nuove installazioni di rinnovabili sono calate dell’8,2%.

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