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Global Waste Management Outlook 2024

Il Global Waste Management Outlook 2024 (GWMO 2024), pubblicato dall’UNEP e dall’ISWA, aggiorna il precedente rapporto del 2015 e descrive la situazione globale della gestione dei rifiuti urbani, proponendo scenari fino al 2050.
Il documento sottolinea che il mondo si trova in una “fase critica”: o si prosegue nell’attuale modello di spreco (“waste management as usual”), oppure si intraprende una transizione verso un’economia circolare e sostenibile.

1. Contesto e obiettivi

  • Il report mira a fornire dati aggiornati, analisi e strategie per ridurre la generazione di rifiuti e migliorare la loro gestione a livello globale.
  • È il risultato della collaborazione tra UNEP (Programma ONU per l’Ambiente) e ISWA (International Solid Waste Association).
  • L’approccio è coerente con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG 11 e 12) e con la transizione all’economia circolare.

2. Dati globali sulla produzione di rifiuti

  • Nel 2024, la produzione mondiale di rifiuti solidi urbani (MSW) è stimata a 2,1 miliardi di tonnellate.
  • Senza cambiamenti significativi, entro il 2050 si potrebbe superare 3,8 miliardi di tonnellate.
  • Il tasso medio di raccolta dei rifiuti è circa 89% nei paesi ad alto reddito ma solo 43% nell’Africa subsahariana.
  • La disparità di dati e la scarsità di informazioni affidabili restano gravi, specialmente nei paesi a basso reddito.

3. Principali problemi e impatti

  • Discariche incontrollate e combustione a cielo aperto continuano a essere pratiche diffuse, con pesanti effetti su salute e ambiente.
  • Le emissioni da discariche e incenerimento contribuiscono in modo significativo ai gas serra (CH₄ e CO₂).
  • Si stima che fino al 20% delle emissioni globali di metano provenga dai rifiuti.
  • Impatti sociali: le donne e i lavoratori informali sono spesso i più esposti e meno tutelati.
  • Mancanza di infrastrutture adeguate e finanziamenti sostenibili, specialmente nei paesi in via di sviluppo.

4. Scenari futuri fino al 2050

Il rapporto presenta tre scenari principali:

Scenario 1 – Waste Management as Usual (WMU)

  • Nessun miglioramento sostanziale.
  • Crescita dei rifiuti proporzionale al PIL.
  • Aumento delle discariche incontrollate e delle emissioni climalteranti.

Scenario 2 – Waste Under Control (WUC)

  • Tutti i rifiuti sono raccolti e trattati entro il 2050.
  • Fine dello smaltimento incontrollato.
  • Raccolta al 100% e aumento graduale del riciclo.
  • La generazione di rifiuti viene “disaccoppiata” dalla crescita economica entro il 2030.

Scenario 3 – Circular Economy (CE)

  • Riduzione netta della produzione di rifiuti al livello del 2020.
  • Riciclo globale al 60% entro il 2050.
  • Adozione di eco-design, riuso e riparazione.
  • Zero smaltimento incontrollato.
  • Forte contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra.

5. Raccomandazioni chiave

  • Prevenzione dei rifiuti come priorità assoluta (riduzione alla fonte).
  • Rafforzare la governance e l’inclusione dei lavoratori informali.
  • Finanziamenti sostenibili per infrastrutture di gestione e riciclo.
  • Responsabilità estesa del produttore (EPR) per materiali e imballaggi.
  • Innovazione tecnologica e digitale per il tracciamento e la gestione dei flussi di rifiuti.
  • Integrazione di politiche climatiche e di genere nelle strategie di gestione.
  • Raccolta dati standardizzata e indicatori comparabili a livello internazionale.

6. Messaggi conclusivi

  • Il GWMO 2024 rilancia l’appello del 2015: occorre agire con urgenza per prevenire la generazione di rifiuti e garantire una gestione sicura e universale.
  • “Oltre l’era dei rifiuti” significa trasformare gli scarti in risorse, riducendo contemporaneamente povertà, inquinamento e disuguaglianze.
  • La transizione verso l’economia circolare è vista come una leva fondamentale per il clima, la salute e la giustizia ambientale.

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