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Regolamento (UE) 2020/1056 – Informazioni elettroniche trasporto merci – 15 luglio 2020

Dal 21 agosto 2024 cambia il modo di comunicare le informazioni nei trasporti merci in Europa. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2020/1056, l’Unione Europea compie un passo decisivo verso la digitalizzazione del settore logistico, introducendo regole comuni per l’uso delle informazioni elettroniche sul trasporto merci (eFTI – electronic Freight Transport Information).

Ma cosa prevede concretamente questo regolamento? E come impatta su aziende, operatori e autorità?

Cos’è il Regolamento (UE) 2020/1056?

È una norma che definisce il quadro giuridico per lo scambio elettronico e standardizzato delle informazioni obbligatorie nel trasporto di merci su strada, rotaia, vie navigabili interne e per via aerea. L’obiettivo? Rendere più semplice, sicuro ed efficiente il flusso di documenti tra imprese e autorità pubbliche.

Perché è importante?

Oggi gran parte della documentazione di trasporto (come CMR, dichiarazioni ADR, documenti doganali o relativi ai rifiuti) viaggia ancora su carta. Questo comporta:

  • costi elevati per la gestione e l’archiviazione;
  • rallentamenti nei controlli;
  • rischi di errore o smarrimento.

Grazie al nuovo regolamento, sarà possibile trasmettere queste informazioni in formato elettronico certificato, migliorando l’efficienza lungo tutta la filiera logistica.

Cosa prevede il regolamento?

Ecco i punti chiave:

1. Uso volontario, ma standardizzato

Le imprese potranno scegliere se continuare a usare documenti cartacei o passare al formato digitale. Chi sceglie l’elettronico dovrà però usare piattaforme eFTI certificate, che rispettano standard comuni di sicurezza, interoperabilità e protezione dei dati.

2. Obbligo per le autorità di accettare dati digitali

Dal 21 agosto 2024, tutte le autorità competenti degli Stati membri dovranno essere in grado di ricevere e trattare documenti elettronici forniti tramite piattaforme eFTI. In questo modo si crea un terreno uniforme per tutto il mercato UE.

3. Un’infrastruttura digitale affidabile

Le piattaforme eFTI dovranno:

  • essere certificate da organismi accreditati,
  • garantire integrità, autenticità e riservatezza dei dati,
  • offrire sia versioni leggibili da macchina che da essere umano, se richiesto dalle autorità.

4. Dati coinvolti

Il regolamento si applica a un’ampia gamma di normative europee e nazionali, come:

  • trasporto internazionale su strada (Reg. 1072/2009),
  • trasporto merci pericolose (ADR/RID),
  • spedizioni di rifiuti (Reg. 1013/2006),
  • interoperabilità ferroviaria e sicurezza aerea.

Quali vantaggi offre?

Il regolamento promette benefici tangibili per tutto il settore:

  • Riduzione dei costi amministrativi (fino a 1 miliardo di euro/anno a livello UE);
  • Velocizzazione dei controlli e dei processi doganali;
  • Maggiore tracciabilità e sicurezza dei dati;
  • Contributo alla sostenibilità ambientale (meno carta, meno traffico dovuto ai ritardi documentali).

Cosa devono fare ora le aziende?

Anche se l’uso dell’eFTI è su base volontaria, il consiglio è di prepararsi fin da subito:

  • valutare l’adozione di piattaforme digitali compatibili con il regolamento;
  • formare il personale sul nuovo flusso documentale;
  • coordinarsi con i partner della supply chain e le autorità locali.

In conclusione

Il Regolamento (UE) 2020/1056 non è solo una norma tecnica: è una grande opportunità di modernizzazione per il trasporto merci europeo. Chi saprà coglierla per tempo potrà ottenere un vantaggio competitivo, semplificando le procedure e aumentando l’affidabilità delle proprie operazioni logistiche.

Se operi nel settore e vuoi capire come adeguarti al nuovo quadro normativo, contattaci: possiamo aiutarti a integrare la digitalizzazione nella tua catena del valore.


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