Dal 21 agosto 2024 cambia il modo di comunicare le informazioni nei trasporti merci in Europa. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2020/1056, l’Unione Europea compie un passo decisivo verso la digitalizzazione del settore logistico, introducendo regole comuni per l’uso delle informazioni elettroniche sul trasporto merci (eFTI – electronic Freight Transport Information).
Ma cosa prevede concretamente questo regolamento? E come impatta su aziende, operatori e autorità?
Cos’è il Regolamento (UE) 2020/1056?
È una norma che definisce il quadro giuridico per lo scambio elettronico e standardizzato delle informazioni obbligatorie nel trasporto di merci su strada, rotaia, vie navigabili interne e per via aerea. L’obiettivo? Rendere più semplice, sicuro ed efficiente il flusso di documenti tra imprese e autorità pubbliche.
Perché è importante?
Oggi gran parte della documentazione di trasporto (come CMR, dichiarazioni ADR, documenti doganali o relativi ai rifiuti) viaggia ancora su carta. Questo comporta:
- costi elevati per la gestione e l’archiviazione;
- rallentamenti nei controlli;
- rischi di errore o smarrimento.
Grazie al nuovo regolamento, sarà possibile trasmettere queste informazioni in formato elettronico certificato, migliorando l’efficienza lungo tutta la filiera logistica.
Cosa prevede il regolamento?
Ecco i punti chiave:
1. Uso volontario, ma standardizzato
Le imprese potranno scegliere se continuare a usare documenti cartacei o passare al formato digitale. Chi sceglie l’elettronico dovrà però usare piattaforme eFTI certificate, che rispettano standard comuni di sicurezza, interoperabilità e protezione dei dati.
2. Obbligo per le autorità di accettare dati digitali
Dal 21 agosto 2024, tutte le autorità competenti degli Stati membri dovranno essere in grado di ricevere e trattare documenti elettronici forniti tramite piattaforme eFTI. In questo modo si crea un terreno uniforme per tutto il mercato UE.
3. Un’infrastruttura digitale affidabile
Le piattaforme eFTI dovranno:
- essere certificate da organismi accreditati,
- garantire integrità, autenticità e riservatezza dei dati,
- offrire sia versioni leggibili da macchina che da essere umano, se richiesto dalle autorità.
4. Dati coinvolti
Il regolamento si applica a un’ampia gamma di normative europee e nazionali, come:
- trasporto internazionale su strada (Reg. 1072/2009),
- trasporto merci pericolose (ADR/RID),
- spedizioni di rifiuti (Reg. 1013/2006),
- interoperabilità ferroviaria e sicurezza aerea.
Quali vantaggi offre?
Il regolamento promette benefici tangibili per tutto il settore:
- Riduzione dei costi amministrativi (fino a 1 miliardo di euro/anno a livello UE);
- Velocizzazione dei controlli e dei processi doganali;
- Maggiore tracciabilità e sicurezza dei dati;
- Contributo alla sostenibilità ambientale (meno carta, meno traffico dovuto ai ritardi documentali).
Cosa devono fare ora le aziende?
Anche se l’uso dell’eFTI è su base volontaria, il consiglio è di prepararsi fin da subito:
- valutare l’adozione di piattaforme digitali compatibili con il regolamento;
- formare il personale sul nuovo flusso documentale;
- coordinarsi con i partner della supply chain e le autorità locali.
In conclusione
Il Regolamento (UE) 2020/1056 non è solo una norma tecnica: è una grande opportunità di modernizzazione per il trasporto merci europeo. Chi saprà coglierla per tempo potrà ottenere un vantaggio competitivo, semplificando le procedure e aumentando l’affidabilità delle proprie operazioni logistiche.
Se operi nel settore e vuoi capire come adeguarti al nuovo quadro normativo, contattaci: possiamo aiutarti a integrare la digitalizzazione nella tua catena del valore.


