Il documento della Commissione Europea, redatto nell’ottobre 2023, illustra le strategie e le iniziative comunitarie per contrastare l’inquinamento da microplastiche, nel quadro del Green Deal Europeo. Con un approccio integrato, l’UE mira a ridurre del 30% le emissioni entro il 2030, promuovendo azioni preventive, monitoraggio e innovazione. Di seguito, un riassunto per punti, concepito per informare e sensibilizzare il pubblico in modo chiaro e accessibile.
- Una Fonte Crescente di Preoccupazione: Le microplastiche si accumulano in tutti gli ecosistemi, dai suoli ai mari, contaminando catene alimentari e minacciando la salute umana ed economica. L’UE, attraverso il Green Deal, il Piano d’Azione per l’Economia Circolare e la Strategia per i Suoli, si impegna a prevenire tale inquinamento, sostenendo un trattato internazionale vincolante contro la plastica e collaborando con organizzazioni globali come l’ONU e le Convenzioni sui Mari Regionali.
- Microplastiche nell’Agenda Politica Europea e Globale: Dal 2018, la Strategia Europea per la Plastica ha identificato la necessità di ricerche e soluzioni contro le microplastiche. Il Piano d’Azione per l’Inquinamento Zero fissa l’obiettivo di riduzione del 30% entro il 2030. L’UE promuove azioni internazionali per limitare le perdite di pellet, le emissioni involontarie e l’aggiunta intenzionale di microplastiche nei prodotti di consumo.
- Contrastare le Fonti Principali di Inquinamento: La maggior parte delle microplastiche deriva dalla degradazione di prodotti plastici mal gestiti. L’UE adotta misure per ridurre il consumo insostenibile, migliorare la raccolta e il riciclo dei rifiuti, e incentivare l’uso di materiali riciclati, in linea con direttive come quella sui Rifiuti e sugli Imballaggi.
- Consumo Insostenibile e Smaltimento Improprio dei Prodotti Plastici: Il consumo globale di plastica triplicherà entro il 2060, con un raddoppio delle perdite ambientali. La Direttiva Quadro sulla Strategia Marina richiede agli Stati membri di combattere i rifiuti marini. Normative UE, come la Direttiva sui Rifiuti e la proposta di Regolamento sugli Imballaggi, fissano obiettivi ambiziosi per il riciclo e il contenuto riciclato, riducendo le fughe ambientali.
- Emissioni di Microplastiche nell’Ambiente: Ogni anno, circa 145.000 tonnellate di microplastiche sono aggiunte intenzionalmente a prodotti come cosmetici e fertilizzanti, con 42.000 tonnellate rilasciate. La restrizione REACH del settembre 2023 ne vieta l’uso, prevenendo mezzo milione di tonnellate in 20 anni. Le emissioni involontarie (0,7-1,8 milioni di tonnellate annue) provengono da vernici, pneumatici, pellet, tessili, geotessili e capsule detersivi.
- Vernici: Rappresentano la principale fonte involontaria (21% delle perdite nel 2019). Le proposte su Ecodesign e Prodotti da Costruzione introducono requisiti di sostenibilità, mentre l’industria è invitata a sviluppare linee guida per applicazioni e rimozioni eco-compatibili.
- Pneumatici: L’abrasione genera particelle con l’aumento del traffico. La proposta Euro 7 fissa limiti di usura, supportata da metodi ONU. Buone pratiche includono limiti di velocità urbani, pneumatici leggeri e trasparenza sulla composizione chimica.
- Pellet Plastici: Le perdite lungo la catena di fornitura inquinano suoli e mari. Una nuova proposta regolatoria impone obblighi preventivi, ispirata all’iniziativa Clean Sweep, con standard per misurare le emissioni e discussioni all’IMO per il trasporto marittimo.
- Tessili Sintetici: Il consumo crescerà del 63% entro il 2030, rilasciando fibre in acqua e aria. La Strategia UE per i Tessili e l’Ecodesign propongono requisiti anti-emissione, con standard di misurazione. Etichettature per istruzioni di lavaggio e accordi industriali per prevenire rilasci.
- Geotessili: Usati in costruzioni e anti-erosione, degradano in ambienti ostili. La Regolamentazione sui Prodotti da Costruzione fissa criteri di sostenibilità. Campagne di sensibilizzazione e linee guida industriali promuovono applicazioni idonee e gestione fine vita.
- Capsule Detersivi: Basate su PVOH, richiedono ulteriori ricerche sulla biodegradabilità. La proposta di revisione della Regolamentazione sui Detersivi consente di imporre standard se emergono rischi.
- Verso un Monitoraggio Integrato delle Microplastiche: Essenziale per valutare i progressi, il monitoraggio è previsto in direttive su mari, acque potabili, falde, acque reflue e suoli. La restrizione REACH richiede report annuali, mentre rapporti Zero Pollution valuteranno il target del 30%.
- Ricerca e Innovazione: L’UE finanzia progetti Horizon per studiare impatti e sviluppare alternative biodegradabili. Tavoli come “safe and sustainable by design” promuovono innovazioni, con fondi per pulizie marine e filtri anti-microplastiche, enfatizzando analisi del ciclo di vita.
European Commission: Directorate-General for Environment, EU action against microplastics, Publications Office of the European Union, 2023, https://data.europa.eu/doi/10.2779/917472


