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Regno Unito, 111 operazioni contro la criminalità organizzata nel settore dei rifiuti

L’unità britannica contro i crimini legati ai rifiuti intensifica le operazioni: 111 interventi e 13 arresti

L’unità interforze ha guidato o supportato 61 operazioni e registrato 13 arresti effettuati dalle organizzazioni partner, mentre il Defra (Dipartimento britannico per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari rurali) ha istituito un nuovo organismo incaricato di supervisionare l’attuazione del Piano d’azione inglese contro i crimini legati ai rifiuti.

La Joint Unit for Waste Crime (JUWC) ha realizzato 111 interventi di contrasto contro presunti reati gravi e organizzati nel settore dei rifiuti durante l’anno finanziario 2025-2026, secondo quanto riportato nella sua ultima relazione annuale.

La task force interforze ha guidato 23 operazioni e ne ha supportate altre 38.

Ha inoltre organizzato, preso parte o fornito supporto a 59 giornate operative che, secondo il rapporto, hanno portato a 13 arresti da parte delle organizzazioni partner e al sequestro di otto veicoli. Nel corso dell’anno, gli agenti della JUWC hanno inoltre condotto 17 interrogatori formali nell’ambito di indagini penali.

I dati riguardano l’attività svolta da 14 funzionari investigativi dell’Environment Agency impiegati a tempo pieno e non rappresentano i risultati complessivi dell’intera rete di soggetti che compongono la JUWC. L’unità non dispone direttamente del potere di arresto: gli arresti vengono pertanto effettuati e successivamente gestiti dalle agenzie partner.

«La JUWC ha ascoltato le esigenze dei professionisti e del settore dei rifiuti e ha raccolto la sfida, intensificando l’azione contro la piaga dei crimini legati ai rifiuti».

La JUWC riunisce autorità di regolamentazione ambientale, forze di polizia, HM Revenue and Customs (HMRC) – l’autorità fiscale e doganale britannica – e altri organismi pubblici, con l’obiettivo di contrastare le forme gravi e organizzate di criminalità che colpiscono il settore dei rifiuti nel Regno Unito.

Commentando la pubblicazione del rapporto, Dan Cooke, Director of Policy, Communications and External Affairs del CIWM (Chartered Institution of Wastes Management), ha dichiarato:

«Un plauso al Governo, all’Environment Agency, alle autorità di regolamentazione e ai partner per le incisive azioni recentemente intraprese contro i crimini legati ai rifiuti in tutto il Regno Unito. Hanno ascoltato i professionisti e il settore e hanno raccolto la sfida, intensificando l’azione contro questa piaga.

Il rapporto della JUWC, insieme alle recenti iniziative dell’Environment Agency e del Governo nell’ambito dell’Operation Unite e del Tackling Waste Crime Action Plan, mostra risultati significativi. Dimostra la nostra determinazione comune nel perseguire operatori senza scrupoli e criminali che traggono profitto dai reati legati ai rifiuti, danneggiando il nostro settore, provocando disagi e preoccupazioni nelle comunità e causando danni alle economie e agli ambienti locali.

C’è ancora molto lavoro da fare. Il CIWM e i suoi membri continuano a lavorare per innalzare gli standard professionali in questo settore essenziale. Continueremo inoltre a sostenere la JUWC e le autorità di regolamentazione per contrastare, prevenire e perseguire ulteriormente la criminalità nel settore dei rifiuti, proteggendo le comunità e la reputazione di un comparto fondamentale».

Nel mirino la criminalità organizzata nel settore dei rifiuti

Secondo il rapporto annuale, alla fine del periodo preso in esame risultavano collegate alle operazioni della JUWC 21 indagini penali e civili e due indagini relative a forme gravi di criminalità. Diversi casi erano inoltre al vaglio delle autorità ai fini di un possibile procedimento giudiziario.

Uno dei casi, descritto in forma anonima, riguardava un’attività illegale operativa da lungo tempo che agiva contemporaneamente come discarica abusiva, commerciante di rottami metallici e impianto di trasferimento dei rifiuti non autorizzato.

Secondo la JUWC, un’operazione coordinata che ha coinvolto polizia, Environment Agency, autorità locali, HMRC e altre agenzie ha portato al sequestro e alla successiva distruzione di 23 mezzi pesanti.

Le autorità hanno inoltre ottenuto un provvedimento restrittivo relativo al sito e recuperato beni a seguito del fallimento delle società coinvolte.

I fascicoli per l’avvio dell’azione penale sono stati trasmessi alle autorità competenti, anche se il rapporto non indica che siano già intervenute condanne nei confronti di persone coinvolte nell’operazione.

In un altro caso, un gruppo criminale organizzato collegato a siti illegali di gestione dei rifiuti, società prive delle necessarie autorizzazioni e attività di abbandono illecito è stato considerato smantellato dopo una serie di interventi.

Le misure adottate hanno compreso la cancellazione dall’albo di trasportatori di rifiuti, il sequestro di veicoli e l’utilizzo coordinato dei poteri delle forze di polizia, delle autorità fiscali e degli organismi di regolamentazione ambientale.

L’unità ha inoltre supportato un’azione nei confronti di una persona sospettata di frode e riciclaggio di denaro collegati ad attività autorizzate nel settore dei rifiuti.

Tra le misure adottate figurano un ordine di congelamento di un conto per 600.000 sterline, la sospensione di autorizzazioni, la revoca di esenzioni previste dalla normativa sui rifiuti e la segnalazione del caso ad altre autorità.

Rafforzata la capacità operativa della JUWC

Nel corso dell’anno la JUWC ha ricevuto finanziamenti per assumere otto ulteriori membri del personale, aumentando il proprio organico a tempo pieno da 10 a 18 persone.

I nuovi assunti, tra i quali figurano anche ex agenti di polizia, erano tutti operativi entro marzo 2026.

All’interno dell’unità lavorano inoltre stabilmente due funzionari dell’intelligence dell’HMRC, portando così a 20 persone la capacità operativa complessivamente dichiarata.

Il potenziamento rientra nel Waste Crime Action Plan for England, il Piano d’azione contro i crimini legati ai rifiuti in Inghilterra, pubblicato dal Governo a marzo.

Il piano prevede ulteriori 45 milioni di sterline destinati alle attività di controllo e contrasto dell’Environment Agency nell’arco di tre esercizi finanziari, oltre alla creazione di una nuova Operational Waste Intelligence and Analysis Unit, dedicata all’intelligence e all’analisi operativa nel settore dei rifiuti.

Tra le altre misure figurano la tracciabilità digitale dei rifiuti, modifiche normative riguardanti trasportatori, intermediari e commercianti di rifiuti e una revisione della risposta coordinata delle diverse agenzie alla criminalità nel settore.

Secondo le stime del Defra, circa il 20% dei rifiuti viene gestito illegalmente. Il Dipartimento cita inoltre ricerche secondo le quali i crimini legati ai rifiuti provocano all’economia inglese un costo di circa un miliardo di sterline all’anno.

Più recentemente, nell’ambito della campagna di controllo Operation Unite, della durata di 18 settimane e coordinata dall’Environment Agency, sono state effettuate ispezioni in 42 siti di gestione dei rifiuti.

Un aggiornamento del Governo pubblicato a luglio riferiva che 17 autorizzazioni erano state sospese, revocate o erano in fase di revoca, mentre erano state avviate oltre 30 nuove indagini penali.

Il Defra istituisce un organismo di supervisione

Separatamente, il Defra ha istituito un Waste Crime Programme Board, un organismo incaricato di monitorare l’attuazione del piano d’azione e, più in generale, del programma governativo di contrasto alla criminalità nel settore dei rifiuti.

Il Board dovrà esaminare lo stato di avanzamento delle attività, i rischi strategici, le interdipendenze tra le diverse iniziative, i relativi business case e verificare se il programma stia effettivamente producendo i risultati attesi.

Ne faranno parte rappresentanti del Defra, dell’Environment Agency, dell’Home Office, del Department for Transport, dell’HM Treasury e dell’HMRC. Saranno rappresentati anche il CIWM e la Local Government Association.

Le informazioni disponibili finora non specificano con quale frequenza si riunirà il Board né se le valutazioni sui risultati ottenuti saranno rese pubbliche.

Fonte:circularonline.co.uk

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