La Commissione europea ha pubblicato il 18 settembre una prima bozza dell’elenco dei Paesi non appartenenti all’OCSE che potranno continuare a ricevere dall’Unione europea determinate categorie di rifiuti non pericolosi dopo l’entrata a regime delle nuove regole sulle spedizioni transfrontaliere.
Il nuovo Regolamento europeo sulle spedizioni di rifiuti, entrato in vigore nel maggio 2024, punta a rafforzare i controlli e a impedire che i rifiuti prodotti nell’Ue vengano trasferiti verso Paesi che non dispongono di sistemi adeguati per gestirli in modo ambientalmente sicuro. Dal 21 maggio 2027, in linea generale, le esportazioni di rifiuti verso Paesi non OCSE non saranno più consentite. Potranno fare eccezione soltanto gli Stati che abbiano chiesto formalmente di continuare a riceverli e siano in grado di dimostrare una gestione sostenibile. Sono 32 i Paesi che hanno presentato domanda alla Commissione.
La bozza dell’elenco è ora sottoposta a consultazione pubblica fino al 16 ottobre 2026. La lista definitiva dei Paesi autorizzati dovrebbe essere adottata entro la fine dell’anno e sarà aggiornata almeno ogni due anni.
Particolare attenzione viene riservata ai rifiuti plastici. Dal 21 novembre 2026 entrerà infatti in vigore il divieto di esportarli dall’Ue verso Paesi non OCSE. Parallelamente Bruxelles dovrà continuare a monitorare le spedizioni dirette verso gli Stati OCSE, verificando che il trattamento avvenga secondo criteri ambientalmente corretti.
Nello stesso documento la Commissione si concentra sulla Turchia, principale destinazione OCSE dei rifiuti plastici europei. Nel 2025 l’Ue vi ha esportato circa 510 mila tonnellate di plastica, a fronte di 1,4 milioni di tonnellate complessivamente esportate nello stesso anno. Pur riconoscendo i progressi compiuti da Ankara sul piano normativo e dei controlli, Bruxelles evidenzia ancora criticità sulla trasparenza dei dati, sull’attuazione concreta delle norme ambientali e sulla governance del sistema di gestione dei rifiuti plastici.
Il tema assume particolare rilievo anche sul fronte del contrasto agli ecoreati: regole più severe sulle spedizioni internazionali possono ridurre gli spazi per esportazioni irregolari, falsa classificazione dei materiali e trasferimenti verso Paesi con sistemi di controllo più deboli.
Commission publishes draft list of countries authorised to import EU waste – Environment


