La Direzione Distrettuale Antimafia di Genova ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 14 persone, indagate per reati connessi al traffico illecito di rifiuti. Cinque di loro sono già destinatari di misure cautelari.
Al vertice del sodalizio criminale, un cittadino nigeriano di 40 anni a cui vengono
contestati 27 capi di imputazione: oltre al traffico illecito di rifiuti, anche la gestione illecita degli stessi, la combustione illecita di rifiuti, l’attività di demolizione non autorizzata.
L’operazione dei carabinieri forestali di Borghetto (SP), su un presunto traffico
internazionale di rifiuti verso la Nigeria, e’ partita dal febbraio scorso, in seguito alla segnalazione all’ autorità giudiziaria di 27 persone accusate di una decina di reati
ambientali, legati al traffico illecito di rifiuti anche con destinazione Nigeria.
La perquisizione nella dimora di uno degli indagati e di due aree nei Comuni di Sarzana e Castelnuovo utilizzate per la demolizione illecita di veicoli, aveva fatto
scoprire lo stoccaggio dei relativi componenti ed il deposito di altri materiali di risulta.
Sotto sequestro erano finite circa sessanta auto fuori uso, quattro autocarri e rifiuti depositati in modo incontrollato.
A questo punto era subentrata la Dda di Genova relativamente all’ipotesi di reato principale di “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” ed è stata chiesta l’emissione di misure cautelari nei confronti dei cinque persone, quattro
cittadini stranieri ed uno italiano.
Il gip di Genova nel luglio scorso aveva disposto misure cautelari per tutti loro. Nel corso dell’inchiesta poi sono emersi elementi che hanno fatto scattare le accuse di dichiarazione fraudolenta mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e potenziali attività di riciclaggio per diverse decine di migliaia di euro.
I falsi documenti fiscali erano necessari a giustificare il possesso di denaro contante, proveniente da attività illecite, “trasformandolo” in legale, per l’emissione di documenti di soggiorno oppure per fare apparire conformi i rifiuti oggetto di spedizione ed aggirare le verifiche doganali.


