Nuovo sviluppo dell’inchiesta partita da una società di Sarno e arrivata fino allo smaltimento di rifiuti in diverse aree del Salernitano.
Nove persone vanno a processo nell’inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti che ha avuto uno dei suoi punti centrali a Sarno. È il nuovo sviluppo della vicenda giudiziaria, come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, dopo l’operazione condotta nei mesi scorsi dai Carabinieri del Noe.
L’indagine era partita da alcune spedizioni di rifiuti speciali effettuate da una società di Sarno verso un’azienda in Ungheria. Le autorità estere avevano interessato quelle italiane dopo aver riscontrato difformità tra la documentazione e la tipologia dei materiali trasportati. Da quel controllo erano poi partiti gli approfondimenti investigativi.
L’inchiesta partita da Sarno
Secondo l’impianto accusatorio, che dovrà ora essere verificato nel processo, il sistema avrebbe riguardato rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, provenienti anche da impianti delle province di Napoli e Caserta.
Le indagini, svolte attraverso intercettazioni, videoriprese, pedinamenti e acquisizione di documenti, avrebbero ricostruito diversi percorsi utilizzati per lo smaltimento: materiali abbandonati in capannoni dismessi, rifiuti interrati in terreni della provincia di Salerno e conferimenti che, secondo gli investigatori, avrebbero consentito di far arrivare rifiuti di provenienza industriale anche all’impianto pubblico Stir di Battipaglia.
Una parte dell’inchiesta aveva interessato anche Roccadaspide, dove erano stati scoperti rifiuti speciali interrati nei terreni collegati a un’azienda suinicola. Già nel luglio 2024 i controlli del Noe avevano portato alla scoperta di materiali industriali, plastiche, stoffe, scarti da demolizione e altri rifiuti sotterrati nell’area.


