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Sversamenti e traffico di rifiuti ad Aprilia, chieste le condanne

Il processo per i fatti avvenuti nel 2013, la ricostruzione del pm della Dda

«L’unica certezza è che nel 2010 i liquami venivano sversati nelle campagne del Basso Lazio», ha ribadito il pubblico ministero Francesco Gualtieri della Dda nel corso della sua requisitoria nel penultimo atto del processo dove viene contestata l’associazione per delinquere relativa all’inquinamento ambientale e che vede imputate 11 persone.

Queste le richieste del magistrato inquirente che in aula in poco più di un’ora ha ricostruito i fatti che risalgono al 2013 e alla fine del suo intervento ha formulato le richieste. Per Augusto e Luca Parodi chiesti 5 anni di reclusione, per Fabrizio Corcos e Michele Martellengo chiesti quattro anni, per Luigi Milano Regis, Elisabetta Banchero, Alessandro La Mura, chiesti tre anni, chiesti due anni per Giorgio Malugani. Chiesta l’assoluzione per gli imputati Leandro Marini, Roberto Repetto, Ivo Lamanna. «Alcune intercettazioni in merito ai fatti contestati sono granitiche, alcuni imputati erano pienamente consapevoli di quello che stavano facendo», ha detto il pm che poi ha aggiunto: «Gli imputati hanno ricoperto ruoli apicali a partire dai direttori all’interno dell’azienda di lubrificanti ai quali non possono non connettersi responsabilità dirette nel processo». Secondo l’accusa i presunti responsabili come riportato nelle carte dell’inchiesta «si sono associati per commettere una serie indeterminata di delitti concernenti l’attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti che producevano, lavoravano, trasportavano e smaltivano abbandonadoli in modo incontrollato». Sempre secondo l’accusa, a vario titolo, venivano organizzate più attività di gestione illecita di rifiuti che uscivano – secondo quanto contestato – dall’impianto della Dp Lubrificanti. La parola è passata alla parte civile e all’avvocato che rappresenta il Comune di Aprilia che si è costituito. Poi il rinvio sarà il turno del collegio difensivo che cercherà di smontare pezzo per pezzo tutte le accuse.

fonte Latina Oggi

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