La commercialista è accusata, in concorso con altri sei indagati, di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
BRINDISI – Anche la vicesindaca di Brindisi, Giuliana Tedesco, è indagata (a piede libero) nell’ambito dell’inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti tra l’Italia e i Balcani, che ieri (venerdì 20 febbraio) è sfociata nell’arresto di otto persone, di cui due irreperibili. La commercialista è accusata del reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, in concorso con altri sei indagati.
La vicenda ha a che fare con la presunta produzione di false ricevute relative al noleggio di attrezzature per la rilevazione della radioattività, nell’ambito di un contratto di autonoleggio che gli indagati avrebbero fatto risultare concluso in un periodo antecedente, rispetto a quello in cui è stato effettivamente creato. Il nome della professionista compare in delle intercettazioni che risalgono al gennaio 2024, quando non aveva ancora ricevuto l’incarico di vicesindaca, con delega all’urbanistica.
La nomina risale infatti al 29 luglio 2024, al culmine di una crisi amministrativa che aveva comportato l’estromissione di Massimiliano Oggiano, attualmente coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, dal ruolo di vicesindaco. Va da sè che il coinvolgimento di Giuliana Tedesco nell’inchiesta (doveroso rimarcare che le indagini sono ancora in una fase preliminare e che eventuali responsabilità in presunti illeciti saranno sottoposte al vaglio dei giudici) potrebbe avere, già nelle prossime ore, delle ripercussioni politiche. Va ricordato, infatti, che il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, una settimana fa, aveva chiesto la revoca delle deleghe ai due assessore in quota FdI, fra cui la stessa Tedesco.
Fonte Brindisi report


