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Tunisia: ministro dell’Ambiente visita Korba per affrontare inquinamento della sebkha di Tazarka

Il ministro dell’Ambiente tunisino, Habib Abid, ha svolto ieri una visita nella delegazione di Korba, nel governatorato nord orientale di Nabeul, per valutare di persona l’entità dell’inquinamento ambientale che affligge le saline di Tazarka. L’inquinamento è principalmente causato dallo scarico di acque industriali non trattate provenienti dalla vicina zona industriale. Durante la sua visita, il ministro Abid ha incontrato i funzionari locali per discutere i progetti ambientali previsti per la città di Korba nell’ambito del piano di sviluppo locale 2026-2030, sollecitando l’adozione di misure rigorose contro le unità industriali responsabili dell’inquinamento.

Habib Abid ha anche lanciato diversi progetti volti allo sviluppo e alla riqualificazione delle aree verdi urbane e ha disposto la fornitura di 50 contenitori per i rifiuti al governatorato di Nabeul, a supporto dei comuni a vocazione turistica, oltre a dare indicazioni per la pulizia del wadi Boulidine. In una dichiarazione all’agenzia di stampa nazionale “Tap”, Aref Nachi, membro del consiglio locale di Korba, ha confermato
che la visita ha permesso al ministro di prendere atto della realtà dell’inquinamento persistente a Tazarka, attribuito allo scarico diretto di rifiuti e acque industriali non
trattate nella sebkha.

Il funzionario ha sottolineato che la causa principale di questo problema è l’assenza di impianti di trattamento delle acque industriali nella maggior parte delle 23 unità della zona industriale. Attualmente, solo nove di esse scaricano acque conformi agli
standard e idonee all’allacciamento alla rete fognaria pubblica. Secondo Nachi, l’installazione di impianti di trattamento è una condizione essenziale per qualsiasi
collegamento alla rete fognaria gestita dall’Ufficio nazionale per l’igiene ambientale (Onas), le cui apparecchiature sono progettate esclusivamente per il trattamento delle acque reflue domestiche.

Le acque industriali, spesso cariche di sostanze chimiche e metalli pesanti come cloro e zinco, richiedono infatti un pretrattamento specifico. Il consiglio locale e il comune di Tazarka chiedono con urgenza soluzioni immediate, tra cui l’interruzione degli scarichi incontrollati, il collegamento della zona industriale alla rete fognaria pubblica e l’obbligo per le unità industriali di installare impianti di trattamento delle acque reflue conformi.

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