Il ministero dell’Ambiente di Tunisi ha annunciato l’avvio di un progetto per la raccolta, il trasporto e il trattamento degli inquinanti organici persistenti, in particolare dei policlorobifenili (Pcb) presenti nei trasformatori elettrici.
Saranno trattate complessivamente 400 tonnellate di rifiuti Pcb provenienti da enti pubblici e aziende private, ha precisato il ministero in una nota.
Durante una sessione di lavoro tenutasi, alla presenza di rappresentanti delle Nazioni Unite, agenzie pubbliche e aziende private, il ministro dell’Ambiente Habib Abid ha sottolineato l’importanza di intensificare gli sforzi per garantire il regolare svolgimento di questa operazione entro i termini stabiliti.
Comunemente noti come Pcb e denominati in Tunisia con nomi commerciali come Piralene o Askarel, i policlorobifenili sono fluidi dielettrici presenti principalmente nei trasformatori e nei condensatori elettrici, secondo l’Agenzia Nazionale per la Gestione dei Rifiuti (Anged).
A causa dei loro effetti nocivi sulla salute e sull’ambiente, la comunità internazionale ne ha vietato la produzione e la commercializzazione. La Tunisia, che non ha mai prodotto Pcb, ne ha vietato l’importazione e l’uso nel 1987, secondo la stessa fonte.
fonte ANSA


