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WasteNet Partenariato Unione Europea e Sud-Est Asiatico per la Gestione delle Spedizioni di Rifiuti

Una nuova iniziativa volta a rafforzare la cooperazione interregionale nella lotta al traffico illecito di rifiuti tra l’Unione europea (UE) e i Paesi dell’ASEAN è stata firmata a Bangkok dall’Unione europea (UE) e dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC).


L’azione, denominata WasteNet, sostiene l’attuazione del nuovo Regolamento UE sulle spedizioni di rifiuti, con un’attenzione particolare a quattro Paesi del Sud-Est asiatico – Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam – e contribuisce inoltre all’elaborazione di politiche e al coordinamento a livello ASEAN.
Essa costituirà una piattaforma di collaborazione tra esperti e portatori di interesse delle due regioni, con l’obiettivo di promuovere pratiche di economia circolare e contrastare le spedizioni illegali di rifiuti.

“Siamo lieti di unire le forze con l’UNODC per promuovere, attraverso WasteNet, l’economia circolare nell’UE e nell’ASEAN, favorendo una migliore armonizzazione delle politiche sulle spedizioni di rifiuti e della cooperazione in materia di applicazione delle norme. Ciò sostiene la crescita dell’industria del riciclo, riducendo al contempo l’inquinamento e il traffico illecito; e aiuta gli stakeholder ad adeguarsi al nuovo Regolamento UE sulle Spedizioni di Rifiuti”, ha dichiarato Andreas Roettger, Capo del Team Regionale Asia/Pacifico del Servizio per gli Strumenti di Politica Estera della Commissione europea.

WasteNet prosegue le attività avviate con Unwaste, un progetto finanziato dall’UE e attuato dall’UNODC in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), nell’ambito del quale sono stati compiuti importanti progressi nel rafforzamento della cooperazione e del coordinamento inter-agenzia, nell’individuazione delle lacune politiche e nella mappatura dei flussi di rifiuti tra l’UE e il Sud-Est asiatico, nonché del ruolo della criminalità organizzata, della corruzione e del riciclaggio di denaro nel traffico illecito di rifiuti. Tra l’altro, tali attività hanno contribuito alla profilazione del rischio, sostenuto oltre dieci riforme politiche e prodotto raccomandazioni per un piano d’azione regionale dell’ASEAN.

“Il traffico di rifiuti non è soltanto una questione ambientale; è un grave reato che mina la governance, il commercio legittimo e le comunità locali. Attraverso WasteNet continueremo a rafforzare la cooperazione e a fornire strumenti pratici per affrontare questa sfida”, ha affermato Delphine Schantz, Rappresentante regionale dell’UNODC per il Sud-Est asiatico e il Pacifico, in occasione della cerimonia di firma.

WasteNet fungerà da piattaforma collaborativa per potenziare la cooperazione in materia di applicazione delle norme e lo sviluppo delle capacità a livello regionale e nazionale, armonizzare politiche e procedure tra il Sud-Est asiatico e l’UE e promuovere l’innovazione attraverso soluzioni digitali per il monitoraggio del commercio di rifiuti.

Attraverso questa nuova iniziativa, le future spedizioni di rifiuti, le procedure di controllo e gli standard di riciclaggio tra le due regioni saranno allineati. Il progetto svilupperà strumenti pratici e attività formative per supportare le autorità nella prevenzione e nell’individuazione delle spedizioni illegali di rifiuti, affrontando al contempo i rischi che tali attività illecite rappresentano per l’economia circolare. Tra questi rischi figurano il danno alla credibilità delle imprese legittime, gravi perturbazioni ai flussi commerciali legali e l’impedimento al rientro dei materiali riciclati nel ciclo produttivo.

Nei prossimi tre anni, WasteNet è concepito per garantire un’azione coordinata e continuativa contro il traffico illecito di rifiuti, promuovendo nel contempo la trasparenza delle spedizioni legali di rifiuti e la sostenibilità.


fonte Unione Europea

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